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La difficoltà delle donne

Disparità di genere: quando diventa (anche) un problema di soldi

La disparità di genere, purtroppo, è un problema più che attuale. Studi e ricerche continuano a portare a galla una triste realtà, ovvero: gli uomini a lavoro sono pagati più delle donne.

Su questo problema – durante una conferenza organizzata dal New York Times – si è provato a fare il punto con Sallie Krawcheck – amministratore delegato di Ellevest – una piattaforma di investimento digitale rivolta alle donne che desiderano ottimizzare il loro portafogli.

Secondo Krawcheck, l’origine del problema è, prima di tutto, di tipo sociale. Vi sarebbe infatti questa opinione diffusa, specie nel mondo degli affari occidentale, che le donne non siano in grado di gestire bene il proprio denaro e che, quando si tratta di investimenti e guadagni, siano meno coraggiose degli uomini.

pregiudizi su donne e uomini, quindi, non fanno altro che alimentare la disparità di genere. A Wall Street, luogo di sede della più grande borsa valori del mondo, le donne – per esempio – sono sottorappresentate nei consigli di amministrazione e la retribuzione per le lavoratrici è inferiore a quella dei loro colleghi maschi.

La Citigroup – multinazionale americana di banche di investimento e società di servizi finanziari con sede a New York City – ha dichiarato inoltre che nell’ultimo anno, le dipendenti donne hanno guadagnato il 29% in meno rispetto ai colleghi maschi impiegati nelle stesse mansioni.

In Italia, purtroppo, la situazione non è tanto diversa. Nel nostro paese, pur essendo la situazione migliore che nel resto del mondo, le donne continuano a guadagnare meno rispetto agli uomini. Secondo i dati Eurostat, nello specifico, in Italia lo stipendio di una donna è minore del 5,5% rispetto a quello dei colleghi uomini che ricoprono le stesse posizioni, ed hanno lo stesso carico di responsabilità.

La strada da fare, quindi, è lunga. Per risolvere il problema non bastano solo programmi rieducativi e percorsi formativi mirati. Questo approccio aiuta molto a cambiare la mentalità predominante ma, purtroppo, non è abbastanza. Il vero cambiamento, ha spiegato Sallie Krawcheck, per essere utile e vantaggioso deve arrivare fino ai vertici delle aziende.

Per questo motivo le donne non devono avere paura di parlare dei loro obiettivi finanziari liberamente, specie con i loro superiori. I dipendenti che parlano più spesso di compensi, specie quando discutono delle loro prestazioni con il proprio capo, hanno infatti maggiori probabilità di ottenere aumenti.

Krawcheck, in fine, ha fatto luce su alcuni dati emersi dagli ultimi studi sulla disparità di genere. Quando si tratta di nuove aziende, start-up e nuovi progetti, l’investitori sembrano avere meno fiducia nelle donne. Di conseguenza, ha spiegato la fondatrice di Ellevest, gli investitori tendono a porre domande alle donne sui rischi di un’azienda, mentre agli uomini viene chiesto spesso di parlare del potenziale della stessa.

Come fare, quindi, per evitare di essere vittima di pregiudizi? La soluzione, secondo Krawcheck, è quella di ricorrere ai dati. La ricerca ha dimostrato che i dirigenti delle start-up femminili ottengono spesso rendimenti migliori rispetto agli uomini, mentre le aziende andate in bancarotta sono spesso quelle guidate dai maschi.

Continuando così, ovvero non riconoscendo le giuste opportunità alle donne, si corre pertanto il rischio di limitare l’economia e non sfruttare bene il potenziale delle lavoratrici ed imprenditrici, le quali potrebbero apportare un grande valore aggiunto alla società (non solo in termini finanziari).