Diritto al silenzio

di Filippo Poletti

Smart working ma con diritto alla disconnessione fuori dagli orari di lavoro. È previsto in alcuni contratti di secondo livello: niente email, WhatsApp e telefonate nella fascia riservata al tempo privato.

Accade a Cattolica Assicurazioni, Unicredit, Banco Bpm e Findomestic, racconta Cristina Casadei sul Sole 24 Ore. Il vero obiettivo non è lavorare non stop, ma sapersi organizzare per rendere al massimo durante le ore dedicate all’attività professionale ✔ https://lnkd.in/

Il secondo pilastro tra legge imposta e legge proposta, un immenso potenziale di ottimizzazione

righetti

 

 

https://www.linkedin.com/pulse/il-secondo-pilastro-tra-legge-imposta-e-proposta-un-immenso-righetti-1f

di Pietro Righetti Consulente in Previdenza Professionale

pietro.righetti@swissfid.net

I sistemi di sicurezza sociale implementati dai diversi Paesi, sono il prodotto dell’essere e dell’agire umano. Nascono dall’impegno di uomini e donne, dall’influsso sociale, economico e politico.

Sono tutti sistemi imperfetti!

Perché non è possibile che poche regole prestabilite, fossero anche un centinaio, riescano a far fronte a milioni di necessità, aspettative e di scelte personali.

La genialità del sistema svizzero basato sui tre pilastri sta proprio nel riconoscere a priori l’imperfezione e quindi permette ad ogni comunità e ogni singolo cittadino di provvedere alla propria previdenza sociale e la Confederazione, oltre a mettere a disposizione gli strumenti ideali, premia fiscalmente assieme a Cantoni e Comuni (art. 111 Costituzione Svizzera) coloro che lo fanno effettivamente.

Il dibattito pubblico che imperversa in questi ultimi anni animato da molti opinionisti poco specialisti sta distogliendo l’attenzione su dei punti imprescindibili e disorienta coloro che hanno bisogno di risposte alle nuove sfide di questo quadro in piena mutazione.

Più che stabilire a quale età mollare il lavoro e ritirarsi in pensione, risolvibili con una puntuale pianificazione, più che preoccuparsi del rischio d’investimento e della remunerazione dei capitali previdenziali, largamente compensabili con gli interessanti “premi fiscali” concessi da Confederazione Cantoni e Comuni, ci si dovrebbe chinare sulle moderne condizioni di lavoro e relativi mutamenti dei percorsi professionali.

Sorprendentemente troppi lavoratori, datori di lavoro, imprenditori e liberi professionisti ignorano il potenziale di ottimizzazione a loro disposizione, che non necessariamente sia sinonimo di maggiori costi.

2pp.ch si focalizza sull’attuazione della previdenza professionale, ottimizzandone al massimo i benefici tramite una pianificazione assicurativa, finanziaria e soprattutto fiscale.

Supportiamo i singoli interessati, come pure per loro conto le strutture che seguono la propria clientela come multi family office ma pure fiduciarie e fiscalisti, .

Grazie alle esperienze e competenze professionali siamo in grado di trattare in modo approfondito ogni situazione sia in ambito aziendale che in quello personale di dipendenti, quadri e manager, imprenditori e liberi professionisti.

 

 

Personal Branding

Personal Branding

Il personal branding è il processo attraverso il quale si sviluppa un proprio marchio, creato attorno alla tua carriera o al tuo nome, con lo scopo di comunicare la personalità, le capacità e i valori che ti contraddistinguono.

Tutti possiamo creare un personal brand per distinguerci dalla massa, in modo da attirare clienti o trasmettere un messaggio. Il tuo personal brand dovrebbe rispecchiare chi sei e quello che hai da offrire.

Costruire un personal brand riconoscibile offre diversi vantaggi. Può aiutarti a ottenere:

– Opportunità professionali

– Ottimi contatti e clienti per il tuo business

– Autorevolezza nel tuo campo

È tempo di cambiare

Cambiare Fiduciaria può sembrarti complicato, noi possiamo assisterti anche nelle operazioni di passaggio.

Se non sei completamente soddisfatto di come si prendono cura dell’amministrazione della tua azienda, della contabilità personale e professionale, fissa un appuntamento con noi.

Raccoglieremo le tue esigenze, faremo gratuitamente un’attenta analisi dei costi amministrativi e prepareremo una proposta volta al risparmio, con un’offerta di servizi di qualità ed estremamente personalizzati.

Ottimismologia

ANSA DIRITTI RISERVATI

http://www.ansa.it/pressrelease/economia/2019/07/02/problem-solving-e-innovazione-in-azienda-con-il-pensiero-positivo-lottimismologia-di-aldo-guardone_ebc17c03-c22d-4585-aee4-482a771f740b.html

“Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.” 
KHALIL GIBRAN

Diverse ricerche hanno ormai ampiamente dimostrato che una mente positiva è molto più veloce e accurata nel prendere decisioni rispetto ad una negativa, neutra o stressata, quindi portare i processi dell’ottimismo e la cultura della felicità nelle aziende è un grande vantaggio competitivo.

Aldo Guardone, ideatore dell’Ottimismologia, spiega nei suoi corsi come applicare l’ottimismo nella vita di tutti i giorni.

“L’ottimismo – sottolinea – è oggi più che mai uno stile di vita, ed è una qualità che si può allenare, avvicinandoci alla percezione pratica della felicità”.

L’ottimismologia è una disciplina che nasce dagli studi del Dr Aldo Guardone sulla psicologia positiva, sulla psiconeuroendocrinoimmunologia, sulle neuroscienze, sulla fisica quantistica, sulla PNL e sull’ipnosi; tale disciplina tratta dei  più modi efficaci per indirizzare l’essere umano verso la felicità promuovendo lo sviluppo e l’espressione del massimo potenziale umano nell’ambito di un intervento che tende a rivalutare lo Human Factor, ossia quel fattore umano che tutti possediamo ma che se non utilizzato tende inesorabilmente ad atrofizzarsi alla stessa stregua di un organo o di una parte del corpo non utilizzati per lungo tempo.

Oggi siamo in grado di  portare l’ottimismologia  anche negli ambiti aziendali e del lavoro, dove si evince l’importanza del contributo che ciascuno porta nel creare buone relazioni e connessioni per promuovere la felicità in azienda.

Il benessere aziendale non deve essere un impegno esclusivo dalla gestione interna o dei leader, ma deve essere perseguito da ogni membro dell’azienda per cui si rende  necessario che il singolo individuo coinvolto contribuisca a favorire un clima di lavoro sereno e piacevole per tutti.

Ogni persona, infatti, dà il proprio apporto in termini razionali ma soprattutto emotivi ed è per questo che grazie all’ottimismologia si riesce a gestire al meglio la sfera emotiva-inconscia dei singoli membri i quali grazie ad un atteggiamento  positivo e costruttivo determineranno un lavoro di qualità decisamente superiore.

L’ottimismologia nelle aziende mira ad aiutare l’individuo, il gruppo e l’organizzazione a lavorare sui propri punti di forza e potenzialità. Le applicazioni pratiche e gli effetti della psicologia positiva presente nell’ottimismologia, riguardano tutti gli aspetti della vita dell’individuo: salute, lavoro, famiglia, vita sociale e spiritualità.

Avere emozioni positive crea pensieri positivi i quali a loro volta comportano atteggiamenti attivi che  rendono i singoli componenti di un’azienda, di un team o di uno staff maggiormente padroni delle proprie azioni, consapevoli di poter agire sul proprio destino, determinati e motivati,   creando così un circolo virtuoso che può portare al successo.

Essere positivi, ottimisti ed assertivi  significa sviluppare maggiori doti di problem solving nonché avere una maggiore resilienza ossia una maggiore capacità di resistere a traumi e stress andando ad impattare positivamente sulla produttività dell’azienda.

L’individuo allenato ad essere ottimista pensa in modo differente, allena il cervello ad uno stato di  felicità personale e del gruppo.

Ormai non è più un mistero come evidenziano numeri impressionanti di ricerche, che un ambiente positivo porta innumerevoli benefici sia per i datori di lavoro che per i dipendenti che condizionano positivamente i risultati e il business, facendo definitivamente crollare i vecchi assiomi basati sulle forti pressioni e sullo sfruttamento massimo delle risorse del personale che sul lungo termine danneggiano la produttività.

L’ottimismo è contagioso e genera altro ottimismo… e l’ottimismo produce uno stato mentale positivo che stimola l’intelligenza, l’apprendimento, la creatività e l’energia producendo un aumento della produttività fino al 31%.

Oggi non possiamo lasciare che questo 31% resti inutilizzato.